iconolatria del corpo

Il Caravaggio di Indianapolis

Per ragioni di studio trovo l’immagine del dipinto raffigurante il cupido dormiente dell’Indianapolis Modern Art (IMA)  (http://www.imamuseum.org/art/collections/artwork/sleeping-cupid-caravaggio-michelangelo-merisi-da). Constato immediatamente (ed è sotto gli occhi di tutti) che si tratti di un dipinto molto differente dal Cupido di Palazzo Pitti a Firenze. Il dipinto reca sul verso una iscrizione antica che lo attribuisce al Caravaggio e lo dice eseguito a Malta nel 1609. Quello di Indianapolis, invece, non reca alcuna iscrizione e mostra caratteristiche formali molto “problematiche”. Duro, incerto, lattiginoso, senza emozione, si tratta evidentemente di una copia del dipinto di Caravaggio … non ho visto con i miei occhi l’opera di Indianapolis, né conosco le caratteristiche della tela e dei pigmenti, pertanto il giudizio che esprimo rimane incerto, ma a me sembra una copia da Belle Epoque. E tuttavia l’istituzione museale che ospita il dipinto lo dice di Caravaggio senza alcun dubbio… e non contenti di ciò i curatori americani datano il dipinto intorno al 1595-96, lasciando intendere che la versione di Palazzo Pitti sia una copia, d’autore, ma una copia. Il che mi sembra veramente troppo!


Quelli come te, che hanno due sangui diversi nelle vene, non trovano mai riposo né contentezza; e mentre sono là, vorrebbero trovarsi qua, e appena tornati qua, subito hanno voglia di scappar via. Tu te ne andrai da un luogo all’altro, come se fuggissi di prigione, o corressi in cerca di qualcuno; ma in realtà inseguirai soltanto le sorti diverse che si mischiano nel tuo sangue, perché il tuo sangue è come un animale doppio, è come un cavallo grifone, come una sirena. E potrai anche trovare qualche compagnia di tuo gusto, fra tanta gente che s’incontra al mondo; però, molto spesso, te ne starai solo. Un sangue-misto di rado si trova contento in compagnia: c’è sempre qualcosa che gli fa ombra, ma in realtà è lui che si fa ombra da se stesso, come il ladro e il tesoro, che si fanno ombra uno con l’altro

(Source: malinconialeggera)